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Internet, la mia droga

A chi non piace stare su internet? Ormai è una cosa indispensabile se si vuole vivere nel mondo moderno, o almeno così pare. Smartphone, tablet e computer ci aiutano a stare al passo coi tempi, a decidere cosa fare con gli amici, a organizzare cene con persone che non si vedono da tempo.

Ma internet, per me, è una droga anche per un altro motivo: gli acquisti. Ormai compro soltanto su internet, da quando nella mia città è stato attivato il servizio di spesa a domicilio non devo più preoccuparmi neppure di questa cosa: è utilissimo, faccio la lista della spesa sul portale del supermarket di fiducia, pago con Paypal e il giorno stabilito mi arriva tutto a casa.

Non compro più neppure il pane, qualche tempo fa trovai nella mail una comunicazione di Amazon che mi proponeva macchina pane in superofferta, approfittane subito. Il tempo di fare due calcoli per capire se mi convenisse l’investimento, e il giorno dopo, grazie all’opzione Prime, la macchina per fare il pane era già tra le mie grinfie, qualche ora dopo il suo arrivo era già in funzione.

Gran parte del nuovo arredamento che ho preso per il mio studio proviene sempre da internet: c’è poco da fare, comprare online conviene. Ora che poi Whatsapp si può usare anche via web, anche lo smartphone soffre di solitudine.

Ma qualcuno si ricorda cosa facevamo prima di internet? Prima di MSN, prima di Facebook, prima anche di MySpace? Io mi ricordo bollette salatissime per cellulare e fisso di casa, mi ricordo offerte sorprendenti di tariffe che ti offrivano milioni di SMS gratis a un tot al mese, che puntualmente finivo molto prima del rinnovo. Adesso, anche se ho gli SMS come tariffa inclusa, non li uso neppure più: ho sempre i Giga finiti molto prima del rinnovo, perché senza internet è tutto più difficile.

Devo capire se questo sia un bene o sia un male!

Il pomeriggio dal parrucchiere

Non vado spesso dal parrucchiere, diciamo che di solito mi concedo un trattamento tutto dedicato al mio benessere una volta al mese. Devo essere sincera però, lasciarmi coccolare dalle mani esperte del parrucchiere di fiducia mi piace molto.

Non avevo ben chiaro in mente cosa volessi fare, il solito taglio che porto da tempi biblici un po’ mi aveva stufata, anche il colore a dire il vero. Con i consigli del mio parrucchiere ho deciso di andare incontro alla moda e cambiare sia il colore che il taglio, optando per un biondo leggermente più scuro del mio naturale, con riflessi di colore rossicci.

Per quanto riguarda il taglio, considerato che ho i capelli lisci e di una lunghezza media, ho preferito rimanere sul semplice, scalando un po’ più del solito ma senza fare troppe cose drastiche o strane, ingestibili poi una volta arrivati a casa.

Mentre mi asciugava i capelli ho notato che stava utilizzando un phon professionale, me ne sono accorta perché recentemente ho fatto qualche ricerca in rete perché devo cambiare urgentemente il mio. Purtroppo è ormai un po’ troppo vecchio ed è arrivato il momento di lasciarlo andare in pensione, visto che gli asciugacapelli professionali hanno costi molto abbordabili ho deciso di chiedere consiglio al parrucchiere su quale comprare.

Quello che usa lui è della marca Parlux e gli ho chiesto se potevo prenderlo tramite il suo negozio, qualora potesse rivendermelo. Mi ha detto che non ci sono problemi e che potrò andarlo a ritirare fra una settimana circa, non vedo l’ora perché almeno potrò abbandonare il vecchietto e iniziare a utilizzare un phon professionale.

Me lo ha fatto provare un attimo e mi sono subito resa conto di quanto fosse leggero, è in ceramica e mi ha spiegato che in questo modo i capelli non si rovinano perché questo materiale riesce a distribuire il calore in modo molto più uniforme. Io ho dei capelli abbastanza sani, però se posso tenerli al sicuro da temperature troppo alte, sono super felice di poterlo fare comprando un asciugacapelli professionale!