Classica giornata no!

mafaldaStamani classica mattinata no: mi sveglio tardi per andare al lavoro e nelle ultime settimane è stata più una prassi, che una casualità. Non so, non riesco più a riposare bene e quindi mi sveglio già stremato, per cui la sveglia la ignoro direttamente, neanche mi ricordo di spegnerla.

Insomma, il tempo di radere la barba, che ormai iniziavo a sembrare un galeotto, che mi si fonde il manico della moka che, per ottimizzare i tempi, avevo lasciato sul fuoco. A farmi la barba ci metto dai 3 ai 5 minuti, la moka ha deciso di suicidarsi in tempi così tanto record.

Non ho avuto, ovviamente, tempo di prendere quella di ricambio, per cui mi sono dovuto accontentare della possibilità di prendermi un caffè in ufficio una volta arrivato in tempo. Mentre uscivo ho anche avuto modo di ricevere il salutino dal mio ferro da stiro, con a fianco una pila di vestiti infinita, come una sorta di parca pronta a ricordare il mio destino. Per non farmi mancare nulla ho dovuto andare a lavoro sapendo che, al mio ritorno, avrei dovuto stirare qualcosa per potermi vestire nei giorni successivi.

Per una strana motivazione o per grazia divina, il mio treno non aveva neppure un minuto di ritardo, subito mi sono immaginato la sensazione del caffè caldo, che stavolta mi ero proprio meritato, e la consapevolezza di non aver fatto tardi almeno per questa mattina. Ma ecco che passa il controllore, sul treno, tiro fuori il portafoglio e mi rendo conto di avere l’abbonamento del mese precedente. Mi sono completamente dimenticato di dover comprare quello nuovo, con una faccia tra l’infuriato e il mortificato, confesso la mia colpa al controllore che, con un po’ di sadismo gratuito, mi fa ovviamente la multa. E anche molto salata.

Riesco comunque ad arrivare a lavoro in orario, mi dirigo verso la macchinetta del caffè e finalmente riesco a dedicare un minuto al ristabilire la mia dose giornaliera di caffeina in corpo, indispensabile per andare avanti. Il mio maledettissimo indice, però, decide di premere il tasto del caffè decaffeinato, un orrore inconcepibile per la mia passione per il caffè, e ovviamente, dopo essermene reso conto, il capo mi chiama in ufficio per il primo appuntamento. Che mattinata da dimenticare!

Mi auguro non me ne capitino mai più di così, il primo caffè della giornata (un caffè VERO) sono riuscito a prenderlo durante la pausa pranzo, ho rischiato di addormentarmi un milione di volte in faccia ai clienti.

Arrediamo la casa nuova

Finalmente ho una casa da arredare, è stato un grande traguardo per me, dato che ho faticato molto per riuscire a permettermela. Da amante del design (la mia specializzazione formativa data dagli studi!) ho sempre avuto in mente ciò di cui avrei avuto bisogno e dove avrei voluto abitare.

La mia casa è divisa su due piani, in totale sono circa 70 metri quadri, ma essendo single mi basta e mi avanza almeno per il momento: ha due camere da letto, un bagno, una cucina e un bel salottino, con tanto di giardinetto dove penso metterò una di quelle casette prefabbricate per avere un piccolo ripostiglio.

Ho deciso di scegliere uno stile abbastanza moderno ma ammiccante anche al country, non so perché ma il legno e i colori caldi mi danno, da sempre, un’impressione positiva e molto rilassante. Per adesso ho guardato qualche cucina dell’Ikea e penso proprio di aver trovato il modello più adatto a me, senza maledettissime piastre ma con i fornelli veri, in una colorazione crema davvero graziosa. Forse, però, dovrei dar retta a mia madre che mi ha fatto notare che anche la minima macchia, su una cucina così chiara, si vedrà e anche molto chiaramente.

La parte sulla quale ho dovuto prendere più tempo per decidere è stato il salotto, mi piacciono molto gli strumenti tecnologici di ultima generazione, molto “ferrosi” e generosi in dimensioni: ho preso una tv da 40” anche per giocare con l’X-Box senza problemi e un supporto TV da parete classico, anche se l’idea di prenderne uno motorizzato mi ha stuzzicato molto.

La mia camera ho deciso di farla più calda e classica possibile, i muri sono color tortora e pensavo di scegliere mobili color crema o nocciola e un letto da due piazze con struttura in legno marrone scuro da abbinare a un armadio dello stesso colore. Per il pc e la scrivania non so ancora dove posizionarli, non vorrei avere un salotto troppo pieno di cose, considerato anche che ho deciso di metterci un bel divano camoscio a ferro di cavallo.

Sto infatti valutando l’idea di mettere scrivania e pc nella mia stanza, anche se l’idea di avere un letto dietro alle spalle un po’ mi spaventa, non vorrei dedicarmi più ai sonnellini che al lavoro. Dovrò riflettere su questo aspetto.

Il bagno l’ho fatto molto classico, con pareti dipinte a strisce di bianco e azzurro, sanitari e lavandino della stessa tonalità cielo molto vivace. Il mobiletto con lo specchio e il porta biancheria sono sempre azzurri, ma lievemente più pastello, per gli asciugamani, invece, penso mi terrò sul bianco classico con rifiniture perlate.

Poltrona da ufficio e organizzazione ideale per lavorare al top

Dalla vostra poltrona da ufficio guardatevi intorno e domandatevi: ma questo ufficio, mi ispira produttività? Se la risposta è no allora è il caso di fare qualcosa. Vediamo come fare per rendere un ufficio produttivo al massimo e ideale per idee brillanti.
L’organizzazione è uno degli elementi più importanti per la sopravvivenza in ufficio: quando entrate dalla porta che vi immette nella stanza nella quale dovrete trascorrere almeno otto ore, non dovreste sentirvi soffocati. Al contrario, il vostro ufficio dovrebbe rendervi impazienti di iniziare a mettere bianco su nero le vostre idee, i vostri progetti.
Per poter contare su un impatto favorevole, cominciate mettendo in ordine la vostra scrivania eliminando il caos di scartoffie, fogli e foglietti volanti: arricchitela di dettagli e ninnoli che possano farvi sentire un po’ a casa, metteteci sopra una piantina della quale prendervi cura per fare una pausa, pretendete per i vostri gomiti lo spazio necessario per poter stare comodi. Riguardo alla comodità è importante fare molta attenzione alla poltrona da ufficio che scegliete: avete presente quella spiacevole sensazione di schiena dolorante, che vi assale quando rientrate a casa ricordandovi che il vostro lavoro è una tortura? Ebbene, dovete fare in modo di evitare che questo accada scegliendo un supporto valido per la vostra spina dorsale, per la vostra testa e per il vostro corpo.
Una buona poltrona da ufficio vi garantisce la postura corretta consentendo di impostare un’altezza variabile a seconda delle vostre fattezze fisiche, un’inclinazione dello schienale comoda e una mobilità semplice per raggiungere scaffali (o altre stanze) per mezzo di ruote adatte a tutti i pavimenti. Dovrete sempre fare in modo di avere un bellissimo e perfetto angolo di novanta gradi tra il ginocchio e la sedia, per stare certi che una volta usciti dal vostro ufficio non avrete pensieri: scegliete una poltrona da ufficio che vi garantisca un buon supporto per la testa, offrendovi la possibilità di poggiarla su imbottiture adatte e comode. Sbizzarritevi con la fantasia scegliendo una sedia da ufficio che sia in tinta con le pareti del vostro ufficio o che vi si combini perfettamente: il viola, per esempio, è un colore che ispira produttività, idem per il verde.
Tenete a portata di mano tutte le cose che utilizzerete maggiormente: penne, fogli, cancelleria varia o rubriche. Ritagliatevi uno spazio adeguato sulla scrivania per posizionare piccoli mobiletti con cassetti da riempire in maniera ordinata ed etichettare a seconda delle vostre esigenze e del tipo di lavoro che dovete svolgere.
State certi che quando vi siederete sulla vostra poltrona da ufficio nuova e perfetta e osserverete il vostro luogo di lavoro, verrete immediatamente colti da un’onda di ispirazione che diventerà una piacevole costante nella vostra vita!

Il pomeriggio dal parrucchiere

Non vado spesso dal parrucchiere, diciamo che di solito mi concedo un trattamento tutto dedicato al mio benessere una volta al mese. Devo essere sincera però, lasciarmi coccolare dalle mani esperte del parrucchiere di fiducia mi piace molto.

Non avevo ben chiaro in mente cosa volessi fare, il solito taglio che porto da tempi biblici un po’ mi aveva stufata, anche il colore a dire il vero. Con i consigli del mio parrucchiere ho deciso di andare incontro alla moda e cambiare sia il colore che il taglio, optando per un biondo leggermente più scuro del mio naturale, con riflessi di colore rossicci.

Per quanto riguarda il taglio, considerato che ho i capelli lisci e di una lunghezza media, ho preferito rimanere sul semplice, scalando un po’ più del solito ma senza fare troppe cose drastiche o strane, ingestibili poi una volta arrivati a casa.

Mentre mi asciugava i capelli ho notato che stava utilizzando un phon professionale, me ne sono accorta perché recentemente ho fatto qualche ricerca in rete perché devo cambiare urgentemente il mio. Purtroppo è ormai un po’ troppo vecchio ed è arrivato il momento di lasciarlo andare in pensione, visto che gli asciugacapelli professionali hanno costi molto abbordabili ho deciso di chiedere consiglio al parrucchiere su quale comprare.

Quello che usa lui è della marca Parlux e gli ho chiesto se potevo prenderlo tramite il suo negozio, qualora potesse rivendermelo. Mi ha detto che non ci sono problemi e che potrò andarlo a ritirare fra una settimana circa, non vedo l’ora perché almeno potrò abbandonare il vecchietto e iniziare a utilizzare un phon professionale.

Me lo ha fatto provare un attimo e mi sono subito resa conto di quanto fosse leggero, è in ceramica e mi ha spiegato che in questo modo i capelli non si rovinano perché questo materiale riesce a distribuire il calore in modo molto più uniforme. Io ho dei capelli abbastanza sani, però se posso tenerli al sicuro da temperature troppo alte, sono super felice di poterlo fare comprando un asciugacapelli professionale!

Oggi è stato il mio primo giorno di palestra, sono esausta!

Primo giorno di palestra per me, dopo anni trascorsi ad avere come unica attività fisica quella di stare sul divano! Ebbene sì, mi sono resa conto di aver proprio bisogno di tonificare tutto il corpo, di staccare un po’ la spina e di sfogare le energie, ma soprattutto lo stress quotidiano, facendo esercizio fisico.

La mia scheda prevede un’attività sul tapis roulant per scaldare i muscoli inizialmente. Sono in tutto 15 minuti di riscaldamento, la velocità posso variarla come meglio credo e come più mi sento di fare. Come primo giorno di palestra ho voluto evitare di strafare sul tapirulan, soprattutto perché non sono allenata e non sono per nulla abituata a smuovermi così tanto.

Passata la fase tapis roulant mi sono dedicata ai pesi, dato che non devo dimagrire ma solo tonificare la mia scheda si concentra molto sullo sviluppo dei muscoli. Dopo i pesi divisi un po’ per tutto il corpo mi sono data allo step, una mezz’ora all’incirca, e alla cyclette, per venti minuti totali a resistenza minima e velocità crescente.

Ho seguito il ritmo della musica per stare al passo con la cyclette, che mi è sembrata faticosa ma non troppo, tra tutti gli attrezzi che avevo nella scheda la cyclette era quello che conoscevo di più.
Dopo la cyclette il mio piano di allenamento prevedeva un’altra mezz’ora finale di tapirulan.

Sinceramente, tra pedalare e camminare velocemente alternando un po’ di corsa, preferisco nettamente la seconda. Il tapis roulant l’ho sempre trovato divertente, se avessi abbastanza spazio in casa e non abitassi in un condominio lo acquisterei, purtroppo però ho paura di fare troppo chiasso e infastidire gli abitanti del piano di sotto al mio appartamento.

Con tutto questo allenamento e tutto questo tapirulan ora sono veramente esausta, sono tornata a casa e mi sono concessa un bel po’ di relax oltre a, ovviamente, una bella doccia rigenerante. Pur essendo così distrutta, sono soddisfatta del mio allenamento di oggi, non vedo l’ora di tornare in palestra tra due giorni – mi allenerò tre volte a settimana – e di ricominciare a correre a tempo di musica sul tapis roulant!